Coronavirus e distanza di sicurezza: riprendiamoci gli spazi.

La distanza di sicurezza è l’espressione più utilizzata in questo periodo storico della nostra vita: in sintesi servirà a ricordarci come andava la vita ai tempi del coronavirus.
È severamente vietato abbracciarsi, stringersi la mano e baciarsi. Eppure, in tempi normali, tutto questo, faceva parte della nostra quotidianità. Quante volte abbiamo udito la frase: “è scientificamente provato che gli abbracci fanno bene alla salute e, in alcuni casi, potrebbero risultare anche terapeutici”. Oggi, paradossalmente, il Dpcm ce lo vieta ai fini precauzionali, proprio per salvaguardare la nostra salute e quella degli altri.  La nostra vita, inevitabilmente, diventa un gigantesco streaming e le nostre giornate vengono scandite dal web. I nostri rapporti sono fatti di chat, di collegamenti su Facebook, di videochiamate e videoconferenze.  Non ci rechiamo più sul posto di lavoro ma pratichiamo lo smart working.
Insomma, questa emergenza nazionale ha stravolto, radicalmente, le nostre abitudini di sempre, imponendoci uno stile di vita che non ci appartiene e che, per alcuni versi,  ci rende anche isterici.
Ma per una volta prestiamo attenzione agli effetti collaterali positivi : una vita diversa ci costringe a trascorrere più tempo con i nostri figli, a tenere lezioni intergenerazionali di poker, a bivaccare sul divano, a leggere un buon libro, e cosa più importante, il notevole miglioramento dell’inquinamento atmosferico.
Questa emergenza ci pone tutti sullo stesso piano. Non esiste alcuna distinzione di nessun genere.
E, semmai, potrebbe anche  insegnarci a vivere con maggiore consapevolezza e contezza la nostra quotidianità che, molto spesso, chiamiamo “routine” potendogli quasi un accento dispregiativo.
Potrebbe insegnarci a non dare più nulla per scontato, ad essere più sensibili e altruisti verso il mondo che ci circonda, rispettandolo e amandolo.
E, seppur surreale, è necessario adattarci a questo nuovo stile di vita per l’incolumità di tutti noi, ma anche per un mondo migliore. Il mondo che tutti desiderano.