È appena trascorsa una settimana di fuoco per tutta l’area garganica e in generale un po’ per tutta la Capitanata. Diversi i roghi che hanno colpito zone boschive, campi, pinete, terreni incolti, pascoli e anche centri abitati. Il grande caldo e il forte vento degli ultimi giorni hanno contribuito ad incrementare il numero degli incendi estivi, ma come è ormai noto più del 90 per cento degli incendi sono di origine dolosa.

Secondo una prima stima sono stati interessati dal fuoco complessivamente quasi 200 ettari di terreni tra i monti Dauni e le zone costiere. Sant’Agata di Puglia, Orsara, Bovino, Serracapriola e Vieste queste sono solo alcune delle città messe in stato di allerta per l’elevato rischio incendio. I vigili del fuoco, l’Arif, i carabinieri forestali, le associazioni di volontariato e la Protezione civile si sono prodigati per domare le fiamme e successivamente per bonificare le zone nell’intera provincia di Foggia, ma spesso è stato necessario l’intervento dei Canadair per spegnere gli incendi.

Proprio per rafforzare l’azione delle forze antincendio la Regione Puglia ha donato due velivoli antincendio Fire Boss alla Provincia di Foggia. I due aerei sono dei bombardieri d’acqua e saranno di stanza all’aeroporto Gino Lisa recentemente riaperto.

L’aeroporto diventerà a tutti gli effetti sede del Centro Operativo regionale della Protezione Civile, base specializzata nella lotta agli incendi boschivi. Un’intera struttura all’interno dell’aeroporto sarà destinata ad ospitare la Centrale Unica di Risposta del numero Unico Regionale 112. Ad occuparsi della sua attivazione sarà sempre la Protezione Civile della Puglia, che potrà disporre di un hangar dedicato al parcheggio dei velivoli.