La Puglia regione sempre più green. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delle Noci e il Gestore dei servizi energetici GSE hanno siglato un accordo di collaborazione per favorire l’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con un occhio di riguardo alle tasche dei cittadini.

Il tutto grazie al Reddito Energetico istituito con la legge regionale 42 del 2019 che prevede incentivi a fondo perduto fino a 8.500 euro per installare, appunto, impianti energetici green.

Le famiglie meno abbienti, quindi, potranno dotare gratuitamente le abitazioni di impianti fotovoltaici, micro-eolici e solari coprendo così una parte dei propri fabbisogni e abbattendo i costi della bolletta. Il ruolo di GSE non sarà soltanto quello si supportare Enti, imprese e singoli cittadini nel percorso di transizione verso l’autoproduzione. Ma aiuterà la Regione a individuare le modalità con cui trasferire in un Fondo di Rotazione gli eventuali proventi derivanti dall’immissione in rete dell’energia rinnovabile non immediatamente utilizzata. Il fondo sarà destinato a finanziare nuovi impianti.

“L’accordo con la Puglia, nato dall’ascolto della Regione e dei suoi protagonisti, consolida il nostro essere a servizio del territorio e ci consente di intensificare la promozione dei nostri strumenti utili all’attuazione del Piano Energetico Ambientale Regionale”, ha dichiarato l’Amministratore delegato del GSE, Roberto Moneta. “Il GSE, in linea con il suo ruolo strategico, continuerà ad accompagnare regioni virtuose come la Puglia nell’ideazione di politiche energetiche innovative, per uno sviluppo di sistema pubblico e industriale inclusivo, che rispetti il territorio, la salute dei cittadini e che contrasti la povertà energetica”.

“Da sempre il Gestore dei Servizi Energetici, quale Istituzione preposta alla promozione della sostenibilità, collabora e supporta gli Enti territoriali, le imprese e i cittadini, affinché il percorso verso la transizione energetica veda tutti protagonisti, e sia l’occasione per assicurare un sostegno anche alle fasce più deboli, specialmente oggi con il difficile momento che il Paese sta attraversando”, ha detto il Presidente del GSE Francesco Vetrò, ringraziando la Regione Puglia e ricordando “quanto sia importante, a tal fine, il ruolo propulsivo e di raccordo degli Enti territoriali”.

Insomma, un ulteriore tassello nella costruzione della strada che porta al contrasto della cosiddetta povertà energetica. Lo step successivo, infatti, sarà quello di costituire le cosiddette Comunità Energetiche (anch’esse disciplinate da una legge regionale del 2019). L’obiettivo? “Superare l’utilizzo del petrolio e dei suoi derivati diffondendo la produzione e lo scambio di energia verde e promuovendo l’autoconsumo e l’abbattimento dei costi”.